Un titolo interessante per un post, vero?
Anche un po' provocatorio forse, ma come sempre ogni provocazione ha un fondo di verità, questa volta testimoniato dagli eroi del Free Gaza Movement, e portato a mia conoscenza da una persona, che vive poco lontano da casa mia, e che seguo elettronicamente da circa un anno.
La sostanza: il Free Gaza Movement, è un'azione spettacolare organizzata da un eterogeneo nucleo di persone che intende far valere i diritti del popolo palestinese. Diritti sanciti da accordi internazionali in tempi recenti ( Accordi di Oslo (1993) "), ma regolarmente violati con quello che viene definito l'Assedio di Gaza.
Ho usato intenzionalmente il termine bellico "assedio", perchè ciò che sta facendo Isreaele nei confronti dei Palestinesi della striscia di Gaza è un'azione di guerra tesa ad affamare e distruggere un popolo, che nel 1948, "autorizzato" da Stati Uniti e Gran Bretagna, ha iniziato la politica di occupazione della Palestina, e che sta cercando di condurre a termine la propria azione di pulizia etnica, con questi metodi pseudo-democratici.
Infatti, anche se formalmente Israele non sta più controllando l'accesso a Gaza, in pratica esercita un embargo che loro stessi hanno deciso e messo in atto, in barba alle più comuni norme del diritto internazionale. Tanto per darvi un'idea: a gaza non possono entrare carburanti di qualsiasi genere.
Gli accordi di Oslo sopra citati consentono in particolare la pesca nel mare prospiciente la striscia di Gaza entro le 20 miglia, mentre un successivo accordo tra Nazioni Unite e Israele (accordo Bertini) ha portato il limite alle 12 miglia.
Di fatto Israele apre il fuoco sulle imbarcazioni che superano le tre miglia, avendo ottenuto il risultato di ridurre il pescato annuale a poco più di 500 tonnellate, contro le oltre 3000 tonnellate degli anni '90. Tutto questo in un paese sottoposto ad embargo "de facto" e sostanzialmente affamato.
Informazioni di prima mano le trovate su Current TV .
Nel video qua sotto vedete cosa vuole dire il terrorismo israeliano, e per fortuna c'erano gli osservatori internazionali del Free Gaza Movement...
Quà invece trovate il blog di Vittorio Arrigoni. Vi suggerisco di metterlo nel vostro aggregatore, per ricordarci sempre di:
Restare umani
16 settembre, 2008
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1 commenti:
Come vorrei che il tuo suggerimento finale diventasse un motto preciso per tanti...
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